Pinarello-Q36.5, ritiro in Cile per Tom Pidcock e altri sei corridori: “In Sierra Nevada è caduta tanta neve, mentre lì il tempo è bello ed è un ambiente nuovo”

Alcuni corridori della Pinarello-Q36.5 hanno scelto una località un po’ atipica per il ritiro pre-stagionale. Se la maggior parte delle squadre si sta preparando a tornare nel sud della Spagna per finalizzare la preparazione in vista delle prime gare dell’anno, sette atleti della compagine elvetica voleranno invece quasi dall’altra parte del mondo per partecipare a un training camp in altura. Si tratta di Tom Pidcock, Brent Van Moer, Xandro Meurisse, Quinten Hermans, Thomas Gloag, Fred Wright e Fabio Christen, che per tutto il mese faranno base in Cile; a spiegare quest’insolita scelta è stato il direttore sportivo del team (e allenatore di Pidcock) Kurt Bogaerts ai microfoni di Sporza.

Naturalmente tutto ha a che fare con il clima – le parole del belga – La maggior parte delle squadre si reca in ritiro in alta quota nella Sierra Nevada e a Tenerife. Ma in questo periodo questi luoghi sono spesso colpiti dal maltempo. Nella Sierra Nevada, ad esempio, quest’inverno è caduta tantissima neve. In questo caso, bisogna scendere ogni giorno a valle, e questo non rende felici”. Anche Tenerife è stata esclusa: “Perché la maggior parte dei corridori conosce già il Teide come le proprie tasche. Bisogna affrontare sempre la stessa salita, il che è mentalmente molto faticoso.”

Da qui la scelta del Cile: “Il tempo è bello (30 °C nell’entroterra, 15-20 °C in quota) ed è un ambiente nuovo. Come abbiamo deciso chi portare con noi? Abbiamo lasciato scegliere ai corridori stessi, perché staranno lontani da casa per quasi un mese. Tom è stato il primo ad alzare la mano. Ha anche insistito con me affinché la cosa andasse in porto”.

Bogaerts non teme il possibile problema del jet-lag al ritorno dei corridori: “Non sarà un problema. Torneremo in Europa il 5 febbraio. Poi ci saranno ancora 10 giorni prima che i corridori si distribuiscano tra Vuelta a Murcia, Figueira Champions Classic, Vuelta a Andalucia o Volta ao Algarve. Quindi c’è tempo a sufficienza per arrivare freschi all’inizio della stagione“.

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